
Giovedì 31
Andremo tutti in Paradiso? Il vangelo di oggi ci dice che il giudizio sarà “semplicemente” un separare chi la scelta l’ha già fatta in vita: buoni da una parte e cattivi dall’altra. Forse, allora, si tratta di rispettare le scelte di ciascuno di noi! Ma quello sul quale penso sia corretto soffermarsi oggi è che, tale “separazione”… tale “giudizio”, non spetta a noi: la separazione avverrà alla fine del mondo e sarà fatta dagli “angeli”, cioè da Dio. Quindi, fino a quel momento, nessuno di noi ha il diritto di condannare nessuno.
Mt 13,47-53
«Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche». Terminate queste parabole, Gesù partì di là.