
Mercoledì 14
Anche in situazioni in cui abbiamo fallito possiamo aver lasciato il segno. Anche per uno solo. Ecco come guarda Gesù le cose: se hai fatto la sua volontà, non fallisci. Sei chiamato per portare frutto e questo frutto rimane, non si perde, lascia il segno, e servirà ad altri per portare ancora altro frutto. Gesù non fa le cose a caso e non si ferma alle statistiche. Quando fai la volontà di Dio, nessuna tua fatica è persa. Anche se agli occhi degli altri sembra inutile, e rimane nascosta, ma rimane.
Gv 15,9-17:
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».