Riflessioni sul vangelo di domenica 11 maggio
Santuario Basilica Nostra Signora di Montallegro sito ufficiale Rapallo

Riflessioni sul vangelo di domenica 11 maggio

Domenica 11

Può accadere il sonno, quando le omelie si allungano di troppo. Ebbene, nel cuore del pastore c’è tenerezza anche per il sonno. Delle pecore. Al cuore mi ritorna un detto di un padre del deserto del IV secolo: “Alcuni anziani si recarono dal padre Poemen e gli chiesero: «Se vediamo dei fratelli che sonnecchiano durante la liturgia, vuoi che li scuotiamo, perché rimangano alzati durante la veglia?». Ma egli disse loro: «Veramente, se io vedo un fratello che sonnecchia, metto la sua testa sulle mie ginocchia e lo lascio riposare»”. Nelle mani o tra le ginocchia del pastore! Che importa?

Gv 10,27-30

«Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.
Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».