
Giovedì 1
La gara di ascensione al Cielo non si gioca per accumulo, ma per donazione e il patrimonio genetico divino non si dimostra con i titoli, ma con il patronimico. Appartengo ad un Altro, dunque non trattengo nulla: ecco come sono targati i cittadini di Cielo in cammino sulla terra! E questa formula è tanto potente da trasformare in Cielo ogni zolla di terra, perché al Cielo non importa di essere ammirato, piuttosto chiede di essere rispecchiato. “Vivere dall’alto” non significa vivere “in alto”, ma vivere già qui ciò che è ancora al di là.
Gv 3,31-36
Chi viene dall’alto, è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.