Riflessioni sul Vangelo  del lunedì santo 2025
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Riflessioni sul Vangelo del lunedì santo 2025

Lunedì santo

Qualcuno, nella sala si occupa di invitati, di cibi, di vino, di stuoie: la loro preoccupazione è la cena. La preoccupazione di Maria, la sua passione è un’altra: è Lui, il suo amico e la pena che porta nel cuore. Che cosa si porti dentro lei glielo legge negli occhi, sul viso. E per dirgli il suo amore, per dirgli quanto gli voglia bene, non pensa a parole. Quasi sentisse tutta la vacuità delle parole. Troppe parole, anche in quella cena. Il pericolo è anche in questa cena, forse anche in questa settimana che chiamiamo santa. Ebbene Maria sente che può dirgli quello che le passa nel cuore solo in silenzio, con un gesto, un gesto esagerato quanto esagerato è l’amore di quel suo amico, l’amore per lei e per tutti. Ed ecco vuole dirglielo con il profumo. Ma che sia prezioso! Perché con quel suo profumo vuole dirgli che il Messia, che significa unto, il profumato, il portatore del buon profumo della vita, di una vita che sia profumo, è Lui. Soltanto Lui.

Gv 12, 1 - 11
Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».
Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.