
Mercoledì 26 marzo
Patisco sempre più la banalizzazione del cristianesimo; la patisco come un tradimento verso ciò che ritengo più importante nella mia vita. Banalizzazione che procede per temperate abolizioni, presentate come ricerca di “una più essenziale fedeltà”. E invece di allenare scalatori del compimento finiamo per giustificare cialtroni del compromesso: perché i grandi ideali, tanto adorati dai più, gettano ombre di oblio su quei precetti minimi, sui quali Lui misurerà la nostra fedeltà.
Mt 5,17-19
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».