
Mercoledì 12 marzo
Possiamo dire bene solo delle persone che ci hanno resi decisi per il bene. Possiamo venerare solo coloro per cui siamo stati disposti a cambiare vita. Possiamo segnalare con autorevolezza solo quegli orizzonti per i quali siamo stati pronti a cambiare rotta. Perché nessuno segue un semplice dito che indica, mentre tutti siamo attratti dietro uno sguardo che già vede quel che il dito promette. È tempo che le indicazioni dei docenti restituiscano la parola alle intuizioni dei profeti.
Lc 11,29-32
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione. Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona»