Riflessioni sul Vangelo  di sabato 8 marzo
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Riflessioni sul Vangelo di sabato 8 marzo

Sabato 8 marzo

Chissà quanti avranno fissato gli occhi sul banco delle imposte, perdendo di vista Levi che stava lì seduto. E chissà quanti avranno disperso gli occhi tra la folla di peccatori, senza riconoscere fra di loro anzitutto colui che è il solo giusto. Chi il peccato lo porta scritto sulle mani con cui truffa la vita, sa bene di aver bisogno di un medico. Ma chi il peccato lo porta nel cuore, tanto da rimanerne accecato, come farà ad accorgersi del male che lo ammorba?

Lc 5,27-32

Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì. Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».