Riflessioni sul Vangelo di venerdì  7 marzo
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Riflessioni sul Vangelo di venerdì 7 marzo

Venerdì 7 marzo

Quando si è piccoli, si è mossi dal desiderio di apprendere “come” si facciano le cose, specie quelle che si cercano di imitare dai grandi, così che la vita non si lasci limitare dall’essere piccoli. Poi si diviene adolescenti e la domanda pressante, ripetuta polemicamente, riguarda il “perché” sia necessario imparare, imitare, obbedire. Forse il diventare adulti corrisponde all’insorgenza di un terzo interrogativo: “per-chí”? Perché ogni cosa si può fare o non fare in svariati modi e per infinite ragioni, ma la questione è la sua destinazione finale: per chi esisto io?

Mt 9,14-15

Si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».