Riflessioni sul Vangelo di giovedì 6 marzo
Santuario Basilica Nostra Signora di Montallegro sito ufficiale Rapallo

Riflessioni sul Vangelo di giovedì 6 marzo

Giovedì 6 marzo

Ci sono parole che puoi sussurrare solo all’orecchio di chi ti è così vicino, da dirsi “amico”. I suggerimenti per il cammino comune possono essere gridati, gli struggimenti del cammino personale no. Tocchiamo, al principio di questa Quaresima, l’umanità ferita del Cristo: tocchiamo la sua trepidazione, la sua paura, il suo dolore. Per questo è autentica la sua speranza: «e risorgere il terzo giorno». Perché la parola “speranza” è leggibile, solo se scritta con l’inchiostro purpureo della passione.

Lc 9,22-25

«Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno». Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».