Riflessioni sul Vangelo di  giovedì 30 gennaio
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Riflessioni sul Vangelo di giovedì 30 gennaio

Giovedì  30 gennaio

A me il Vangelo piace perché è realistico: non è vero che non c’è il buio, ma è vero che qualcuno può illuminarlo. E no, non è il buon Dio che deve fare la candela del mondo: Lui, piuttosto, è il lampionaio, che passa a tempo opportuno ad accende noi, che poi dovremmo ardere. Cristiani rintanati: uscite, perché conservare una fiamma significa consumarla! Cristiani intiepiditi: ardete, perché per scaldarsi bisogna anche bruciarsi! Cristiani intimoriti, splendete, perché per non deprimerci noi, dobbiamo illuminare tutti gli altri! Quando il mondo appare un po’ più buio ci sono poche accuse sociali da muovere, ma molti cristiani da svegliare!

«Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!». Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha». Mc 4,21-25