
Martedì 21
Dio è padre e come padre si toglie il pane di bocca, purché i suoi figli non abbiano fame. Dio è maestro e come maestro sa bene che è inutile interpellare il cervello e il cuore, mentre la pancia è ancora vuota. Non si fa digiuno per allenarsi alla fame, non si allenano mente e cuore per disconoscere la pancia, non si contempla il creato per nutrirsi di immagini. L’uomo di Dio è carne redenta, non perfezione disincarnata.
Mc 2,23-28
Di sabato Gesù passava tra i campi di grano e i suoi discepoli si misero a cogliere le spighe. I farisei gli dicevano: «Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!». E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».