
Giovedì 2
Il primo dialogo nel Vangelo di Giovanni è una domanda: chi sei tu? Solo il mio vero io incontra il vero Dio. Insistono, i devoti, hanno bisogno di definire, di racchiudere in categorie. E il Battista racconta: egli è voce prestata alla Parola. Cita Isaia, si definisce a partire dalla Scrittura, in essa si è ritrovato, in essa ha scoperto la sua identità profonda. Se vogliamo accogliere, scoprire, incontrare il Dio di Gesù dobbiamo anzitutto essere onesti con noi stessi, Dio vuole dei figli, non dei burattini.
Gv 1,19-28
Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa»..