Riflessioni sul Vangelo di venerdì 14 giugno
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Riflessioni sul Vangelo di venerdì 14 giugno

Venerdì 14

Gesù è all’opera come un abile scalpellino, come un geniale scultore che dal marmo informe ricava un’immagine parlante e viva. La nostra società inventa, per la giusta tutela delle persone, nuove leggi e nuove protezioni e punizioni: una società ben regolata percorre le vie della legalità. Nello stesso tempo è necessario percorrere le vie dell’educazione. E tuttavia non si tratta solo di addestraci all’autocontrollo degli occhi, degli istinti, delle attrattive. Solo la percezione di un bene più grande, solo l’esperienza di un amore più vero e compiuto può dirigere il cuore e sostenere uno sguardo giusto sull’uomo e sulla donna, sul bambino e sulla bambina, sul bene e sul male. E, insieme, la domanda che lo Spirito Santo ci conceda la sua grazia.

«Avete inteso che fu detto: "Non commetterai adulterio". Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna». Mt 5, 27-29