Riflessioni sul Vangelo di mercoledì 29 maggio
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Riflessioni sul Vangelo di mercoledì 29 maggio


Mercoledì 29

Non è un cammino tranquillo. Chi decide di seguire il Signore, non va semplicemente diritto. La tentazione è ad ogni passo; si può tornare indietro anche camminando sulla stessa strada: una poltrona di qua, una di là e il gioco è fatto. La ‘salita a Gerusalemme’ impaurisce. Gli apostoli non sono migliori di quel ‘tale’ che possedeva tanti beni. Scoprilo nel vangelo.

Mentre erano sulla strada per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti a loro ed essi erano sgomenti; coloro che lo seguivano erano impauriti. Presi di nuovo in disparte i Dodici, si mise a dire loro quello che stava per accadergli: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani, lo derideranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno, e dopo tre giorni risorgerà».
Gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». Mc 10, 32-37