
Venerdì 24
Come si fa a dire ‘ancora’ queste cose? In un mondo dove il divorzio è tranquillamente legalizzato, in una società in cui i rapporti tra moglie e marito sono così fragili, di fronte a una legislazione di matrimonio che riconosce ogni tipo di unione, questa pagina del Vangelo di Gesù si pone come un muro o come una cosa assurda. Vale ancora la pena credere alle parole di Gesù? Vale la pena provarci? Da quale strada, da quale amore, da quale casa derivano all’uomo e alla donna la verità e la felicità del loro essere personale, della loro unità reale? La promessa di Gesù è una sfida alla nostra libertà che domanda un amore vero.
Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, gli domandavano se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla». Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». Mc 10,2-9