Riflessioni sul Vangelo di martedì 11 luglio
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Riflessioni sul Vangelo di martedì 11 luglio

Martedì 11

“Senza” Gesù siamo uno zero assoluto. Ma con Lui la nostra vita, semplice e complicata, afflitta e ferita è stupenda. “Rimanere in Lui”, come sperimentò San Benedetto. Lasciarci amare, alzare bandiera bianca, gettare via da noi il pensiero “aiutati che Dio t’aiuta”. “Rimanere in Lui” non significa inventarsi chissà che cosa. Rimanere nell’obbedienza perché, come scriveva San Benedetto: “il segno più evidente dell’umiltà è la prontezza nell’obbedienza. Questa è caratteristica dei monaci che non hanno niente più caro di Cristo”.

Mt 19, 27-29
«Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».