
Lunedì 26
C’è una solidarietà tanto silenziosa quanto necessaria nell’amicizia cristiana: non ci si racconta i peccati, ma ci si guarda con compassione. E al compassione non consiste nel dire: "ci sono passato anch’io", ma "ti accompagno all’uscita". Così, unendo insieme la mia lentezza con la tua esperienza, arriviamo entrambi dalla parte giusta.
Mt 7,1-5
“Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate sarete misurati. Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell’occhio tuo c’è la trave? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello”.