Riflessioni sul Vangelo di  domenica 25 giugno
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Riflessioni sul Vangelo di domenica 25 giugno

Domenica 25

È la paura uno dei più grandi freni della vita umana. La paura ci blocca, non solo fisicamente, ma come persone, nella nostra crescita umana e sociale.

È la paura del giudizio altrui, la paura di non riuscire nei propri obiettivi, la paura per la propria salute e di morire, la paura di diventare poveri e di perdere quello che abbiamo. La paura ha tante facce e ognuno di noi ne ha a che fare. Quali sono le paure che mi bloccano?  Una prima paura è quella di non essere all’altezza del mio compito mentre una seconda è che quella di sentirmi inefficace verso gli altri. Ecco accendersi la paura che sta più sotto: non sono capace... non valgo molto... “Non abbiate paura” dice Gesù al cuore dei suoi amici così come lo dice anche al mio cuore.

 

 Mt 10,26-33
«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».