Riflessioni sul Vangelo di martedì 20 giugno
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Riflessioni sul Vangelo di martedì 20 giugno

Martedì 20

Non è l’amore generico a distinguere chi è cristiano, ma l’amore per i nemici. E anche la condotta del cristiano non consiste nel bene, ma nel bene nel male. Hai mai visto una distinzione netta in ciò che non puoi gestire tu? L’esempio della pioggia e del sole è lampante. E Dio fa così perché per lui non esistono che figli e nessuno di noi in quanto figlio è stato chiamato a meritarsi i genitori che ha e nessuno di noi ha mai ricevuto una valutazione in quanto figlio, perché il genitore è uno che custodisce i legami, non uno che stila classifiche.

 Mt 5,43-48

“Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste”.