
Venerdì 28
C’è qualcosa che ci inquieta tutti: ed è vedere qualcuno con la mano tesa.Non importa il motivo: se tende la mano per chiedermi qualcosa ho paura della sua fame e se tende la mano per darmi qualcosa ho paura della mia fame. Il vero problema è che se accetto il pane che mi offri scopro di aver bisogno di te. E che se tu accetti il pane che ti offro, scopro che tu hai bisogno di me.
Gv 6,52-59
“Come può costui darci la sua carne da mangiare?”.
Gesù disse: “In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno”.
Queste cose disse Gesù, insegnando nella sinagoga a Cafarnao.