Riflessioni sul Vangelo di sabato 15 aprile
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Riflessioni sul Vangelo di sabato 15 aprile

Sabato 15

Ci può essere una pretesa dietro la maschera della fede, ossia quella di saltare ogni intermediario e poter interloquire direttamente con Dio. Non funziona così: il Signore ama essere mediato dagli uomini. Qualcuno mi dice: "non riesco a sentire Dio che mi parla". E’ giusto che sia così, perche intanto Dio è silenzio e poi parla per mediazione: Parola, Sacramenti e uomini. Siamo messaggeri indegni.Vero Eppure Lui ama mettere la sua onnipotenza nelle mani indegne di queste nostre benedette e per grazia storie risorte.

Mc 16,9-15
Risuscitato al mattino nel primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Magdala, dalla quale aveva cacciato sette demoni. Questa andò ad annunziarlo ai suoi seguaci che erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo ed era stato visto da lei, non vollero credere.
Dopo ciò, apparve a due di loro sotto altro aspetto, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch’essi ritornarono ad annunziarlo agli altri; ma neanche a loro vollero credere.
Alla fine apparve agli Undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato. Gesù disse loro: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura”.