
Sabato 26
Viene il Signore Gesù. Maranatha! Eppure abbiamo ancora il tempo per un ultimo appello, un grido di speranza, una raccomandazione: vigiliamo su noi stessi! Perché il tratto di strada da compiere per raggiungere la pienezza è ancora lungo e potremmo appesantire il nostro cuore. E come questo accade? A causa delle dissipazione, se ci lasciamo “mangiare” dalle cose. A causa delle ubriachezze, il paese dei balocchi che il nostro mondo, disonesto, ci prospetta come la soluzione di tutti i nostri problemi. A causa degli affanni della vita che occupano ogni spazio e ci impediscono di guardare in alto. Vigiliamo!
Lc 21,34-36
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso; come un laccio esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.
Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo”