
Sabato 12
Disumana una giustizia senza un giusto, perché, senza una porta cui bussare, rimane solo un verdetto da pretendere. E, a furia di non vedere i giusti, ci si scopre così soli e indifesi da pensare come unica via possibile quella della vendetta. Al mondo non manca la giustizia, ma mancano i giusti, cioè quelli che stanno accanto ai perseguitati, perché non si sconfortino nell’attesa di ciò che gli è dovuto. La giustizia ha i suoi tempi, è vero, ma per essere giusti non c’è tempo da perdere e non c’è scusa da accampare: i giusti sono urgenti!
«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”». E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».[Lc 18,1-8]