Riflessioni sul Vangelo di mercoledì 9 novembre
Santuario Basilica Nostra Signora di Montallegro sito ufficiale Rapallo

Riflessioni sul Vangelo di mercoledì 9 novembre


Mercoledì 9

Le grandi cattedrali sono il monumento al digiuno dei piccoli. «Lo zelo per la tua casa mi divorerà», dice il profeta e questo vaticinio è stato scritto da mani esauste su pietre imperiture. No, non parlo solo degli edifici, ma anche e soprattutto di tutte quelle storie che ancora oggi corrono sui sentieri della Storia, mosse da quel primitivo ed eterno impulso d’amore che le ha generate. Grandi chiese, sorprendenti ospedali, vertiginose biblioteche, coraggiose missioni, incredibili bellezze, innumerevoli amicizie. Divorati e fruttuosi, si direbbe. Il problema è che io mi sento pasciuto.

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.[Gv 2,13-22]