Riflessioni sul Vangelo di lunedì 24 ottobre
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Riflessioni sul Vangelo di lunedì 24 ottobre

Lunedì 24

Perché l’uomo è così diabolicamente abile nello stravolgere la Legge di Dio?  La legge ci è donata da Dio come indicazione verso la felicità, non come pedaggio da pagare per essere salvati! Così, al tempo di Gesù, la scrupolosa osservanza del sabato, riposo richiesto nella Torah per ricordare ai figli di Israele di essere dei figli, non degli schiavi, era di fatto diventata la scrupolosa e asfissiante osservanza di mille regole. Gesù è turbato ed offeso dalla polemica nata per la guarigione, nel giorno di sabato, di una povera donna. Quanto si può essere miopi nel non vedere l’enormità della cosa fermandosi, invece, alla trasgressione del riposo sabbatico? Eppure, allora come oggi, rischiamo di ingigantire i problemi per non vedere i problemi reali. 

Lc 13,10-17
Gesù stava insegnando in una sinagoga il giorno di sabato. C’era là una donna che aveva da diciotto anni uno spirito che la teneva inferma; era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo.
Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: “Donna, sei libera dalla tua infermità”, e le impose le mani. Subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.
Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, rivolgendosi alla folla disse: “Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi curare e non in giorno di sabato”.
Il Signore replicò: “Ipocriti, non scioglie forse, di sabato, ciascuno di voi il bue o l’asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi? E questa figlia di Abramo, che satana ha tenuto legata diciott’anni, non doveva essere sciolta da questo legame in giorno di sabato?”.
Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.