
Mercoledì 29
Simeone, personaggio marginale, un vecchio che frequenta il tempio, piuttosto stanco e scoraggiato. Ne ha viste, di cose, nella sua vita: ha visto ricostruire il tempio, anno dopo anno, facendolo diventare una meraviglia, ha visto riprendere il culto e ripopolarsi i cortili, rinascere la classe sacerdotale. Ma si coglie una velatura di tristezza nella sua storia, una specie di rassegnazione e di disincanto che, spesso, colpisce le persone più anziane. Alla fine torna al tempio, quasi per abitudine. E li vede. Sono solo due giovani con un neonato da circoncidere, persi nei grandi cortili del tempio. Spaesati e frastornati, chiedono informazioni. Molti li guardano, solo Simeone li vede e capisce. Prende fra le braccia quel neonato e prega. Ha visto. Ora sa. Due minuti illuminano ottant’anni di vita. Il Signore ci conceda di avere quei due minuti che ci cambiano la vita!
Lc 2,22-35
Quando venne il tempo della purificazione secondo la Legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: “Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore”; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d’Israele; lo Spirito Santo che era su di lui gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio:
“Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli,
luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele”.
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima”.