
Martedì 14
Dio non ama le belle mascherine. Non ama le persone che indossano il vestito del devoto per entrare in chiesa e lo depongono appena varcato il portone per tornare a casa. L’ipocrisia è il vizio contro cui maggiormente Gesù si scaglia nel vangelo! Dio preferisce il fratello tormentato e svogliato che lo contesta ma poi gli dà retta, al figlio perfettino che dice e poi non fa. Gesù chiede autenticità e solo l’autenticità può creare lo spazio interiore per poter far nascere l’inaudita presenza di Dio.
Mt 21,28-32
“Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, va’ oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò.
Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò.
Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?”. Dicono: “L’ultimo”.
E Gesù disse loro: “In verità vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. È venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, pur avendo visto queste cose, non vi siete nemmeno pentiti per credergli”.