
Venerdì 10
Ci decidiamo o no? Sappiamo cosa vogliamo dalla nostra vita? Siamo disposti a metterci in discussione o la colpa è sempre degli altri? A volte siamo proprio così, come i bambini capricciosi mai contenti del gioco proposto. Così, ad esempio, rispetto a Gesù, i contemporanei lo accusano di essere poco religioso! Il Battista era accusato di essere troppo asceta e Gesù di essere troppo mangione! Se un regalo di Natale vogliamo preparare al Signore, quest’anno, potrebbe proprio essere il proposito di essere meno lamentosi, di riscoprire la gratitudine per tutto ciò che siamo, abbiamo e facciamo, smettendola di essere sempre imbronciati con tutti e riconoscendo i nostri limiti e le nostre responsabilità.
Mt 11,16-19
“A chi paragonerò io questa generazione? Essa è simile a quei fanciulli seduti sulle piazze che si rivolgono agli altri compagni e dicono:
Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non avete pianto.
È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio.
È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori.
Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere”.