Riflessioni sul Vangelo di domenica 14 novembre
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Riflessioni sul Vangelo di domenica 14 novembre

Domenica 14

Gli angeli arrivano dai quattro punti cardinali per radunare i discepoli. E ne conosco tanti, anche più di quattro. Uomini e donne che vivono nella profezia, che incoraggiano, radunano, motivano, soccorrono. Tanti che precedono e suscitano la venuta del Figlio dell’uomo, del Messia, e che, certo, tornerà nella gloria. Angeli che incontriamo ogni giorno, ogni domenica, che radunano, invece di disperdere, che costruiscono, invece di demolire. Angeli che colmano.

Quando accadrà? Quando vedremo il Signore tornare? Quando dissolversi del mondo approderà alla gloria e alla definitiva manifestazione di Dio? Non lo sappiamo, non possiamo saperlo, non dobbiamo saperlo. Solo possiamo guardare al fico, l’ultimo albero a mettere le foglie, appena prima dell’estate. Il fico, nella Scrittura, richiama sempre alla Parola, alla Scrittura che è dolce al palato proprio come il frutto del fico. E Gesù richiama tutti ad accogliere la Parola che dimora, che resiste.

E noi, qui, dopo duemila anni, ancora scrutiamo la Parola, la assaporiamo, ce ne stupiamo, lasciamo che invada i nostri cuori, che invada le nostre menti. Questa resta, frutto dolce al nostro palato, che dimora e ci illumina, che ci incoraggia e ci sprona, che ci rasserena e motiva, che ci accompagna per farci volare in alto e vedere.

Vedere l’opera di Dio che manifesta, inesorabile, nel dispiegamento del caos.

Mc 13,24-32
«In quei giorni, dopo quella tribolazione,
il sole si oscurerà,
la luna non darà più la sua luce,
le stelle cadranno dal cielo
e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo.
Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre».