
Sabato 30
Avete visto cosa dice, come si comporta? Con che libertà indica a chi gli sta di fronte le contraddizioni e la paranoie che riusciamo a costruire? Smonta ogni pretesa, mette in difficoltà i farisei e i devoti, ridicolizza, con rispetto, certi aspetti della fede professati come intoccabili. E riporta tutto a verità, all’essenzialità. A Dio. Capisco anche il fatto che nessuno lo voglia più invitare a cena! Riesce a ridicolizzare l’atteggiamento molto diffuso ancora oggi, della visibilità, del riconoscimento a tutti i costi. Ci teniamo a far pesare i nostri titoli, le nostre competenze, i nostri successi, i nostri denari. Ci teniamo, nonostante tutto, anche alla visibilità, al ruolo, purtroppo anche dentro la Chiesa. Distinguiamo autorità e autorevolezza, rispettando la prima ma seguendo e cercando la seconda...
Lc 14,1.7-11
Gesù, vedendo come gli invitati sceglievano i primi posti, disse loro una parabola: “Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più ragguardevole di te e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: Cedigli il posto! Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto.
Invece quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché venendo colui che ti ha invitato ti dica: Amico, passa più avanti.
Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato”.