
Venerdì 29
Quanti esami deve superare Dio per essere capito? E accolto? Quante interrogazioni deve affrontare per ricevere il nostro beneplacito? Gesù è invitato addirittura da un capo dei farisei ma non è una cena di amicizia. Un inutile processo. E, davanti al dolore, mette alle strette i tanti teologi presenti, quelli che brandiscono la Legge di Dio come un coltello. Eppure è tutto così semplice, se ridotto all’essenziale: Dio ama la vita o no? Preferisce la salute e la salvezza o l’osservanza ad un norma, per quanto importante essa sia? È per la luce o per le tenebre?
Lc 14,1-6
Un sabato Gesù era entrato in casa di uno dei capi dei farisei per pranzare e la gente stava ad osservarlo. Davanti a lui stava un idropico.
Rivolgendosi ai dottori della legge e ai farisei, Gesù disse: “È lecito o no curare di sabato?”. Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò.
Poi disse: “Chi di voi, se un asino o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà subito fuori in giorno di sabato?”. E non potevano rispondere nulla a queste parole.