
Martedì 26
È poca cosa, il Regno di Dio. Una presenza umile, nascosta, piccola come il grano di senape, insignificante come qualche grammo di lievito. Non ha apparenza, non aspira a grandi numeri, non cerca il potere. Eppure ciò che diventa impressiona: il seme diventa un albero il lievito fa fermentare la pasta e diventa pane che sfama la folla. Poco che fa tanto, nulla che diventa tutto. È luminosa questa pagina, chiara. Ma, mi chiedo, perché, allora, noi cristiani ce la siamo dimenticata? Perché aspiriamo a riempire le piazze, ad avere forza e rappresentanza, a contare?
Lc 13,18-21
"A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo rassomiglierò? E` simile a un granellino di senapa, che un uomo ha preso e gettato nell’orto; poi è cresciuto e diventato un arbusto, e gli uccelli del cielo si sono posati tra i suoi rami".
E ancora: "A che cosa rassomiglierò il regno di Dio? E` simile al lievito che una donna ha preso e nascosto in tre staia di farina, finché sia tutta fermentata".