
Giovedì 21
«Voi mi siete Figli, voi mi chiamate Padre: Io vi sono e immancabilmente vi devo esser padre, e padre tanto piu? buono, tanto piu? premuroso, tanto piu? dolce, affezionato, appassionato per voi quanto voi siete piu? cari e diletti al Padre celeste che ha dato per voi il suo Divin Figlio, cui non siete costati meno del sangue e della vita... ed io non abbraccero? con tutta l’espansione del mio cuore, questi miei figli che Dio mi ha dati e che all’Unigenito Figlio di Dio sono si? cari? Ah! Si?, venite tutti al mio seno, che tutti vi abbraccio e tutti vi stringo nelle viscere di Gesu? Cristo. Venite, che troppo mi siete cari, e sento che, per la grazia di Dio, gia? tutti, tutti vi amo... tutti? Anche gli stolti? Anche gli ingrati? Quelli pure che, forse, col tempo potessero anche odiarmi, anche calunniarmi, anche offendermi? Si?, miei cari Figliuoli anche quelli, perche? anche stolti, anche ingrati, anche odiosi, anche oltraggiatori, non lascerebbero di essermi Figli; e, se a Dio piace, non lascero? di amarli per questo, non lascero? di curarli per tutti guadagnarli a Gesu? Cristo». (DIscorso del Santo Gianelli all’ingresso come vescovo nella diocesi di Bobbio)