Riflessioni sul Vangelo di martedì 5 ottobre
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Riflessioni sul Vangelo di martedì 5 ottobre


Martedì 5

Marta e Maria sono l’immagine del perfetto discepolo che accoglie il Signore nella propria casa, nella propria vita, e lo serve. Non sono da contrapporre ma da accostare: l’attivismo di Marta si nutre della contemplazione di Maria. Non esiste una preghiera che non diventi servizio ed è arido un servizio che non attinga energia e forza dall’incontro prolungato col Signore. La preghiera e l’azione restano i due binari su cui corre la nostra vita di fede, guai a trascurarne uno o a contrapporlo all’altro. 

Lc 10,38-42
Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa.
Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi.
Pertanto, fattasi avanti, disse: “Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti”.
Ma Gesù le rispose: “Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta”.