Riflessioni sul Vangelo di lunedì 4 ottobre
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Riflessioni sul Vangelo di lunedì 4 ottobre

Lunedì 4

"Somigliantissimo a Cristo". Frate Francesco è patrono della nostra amata Italia. Francesco risplende per la sua santità debordante e il suo entusiasmo e amore per Cristo che ci lascia silenziosi e - diciamolo - un po’ invidiosi. Potremmo parlare per ore di lui, sottolineare la sua intuizione di radicalità nella semplicità e nella povertà, il suo amore per la natura, la sua intuizione pacifica e di dialogo in un’epoca di guerre sante ma, credo, occorre sempre ricordarci che all’origine di tutto questo esiste sempre e solo l’incontro tenero, appassionato, continuo di Francesco con il suo Dio, quella ricerca infantile e sanguigna che lo portava a pregare e piangere lontano dall’inevitabile fastidiosa fama che lo stava investendo. 


Mt 11,25-30
“Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero”.