
Martedì 31
Del demonio si parla poco. E male! Il Maligno, esiste ed agisce, con astuzia e capacità: confonde il bene con il male, la luce con le tenebre, rende tutto plausibile, innocente, possibile. Il Vangelo si pone ad una distanza intermedia fra il mondo che irride e nega l’esistenza del demonio e i devoti che gli attribuiscono ogni azione, discolpandosi delle loro responsabilità. È vero: l’avversario vuole allontanarci da Dio ma noi siamo liberi, siamo capaci di decidere, possiamo scegliere. E per scegliere abbiamo con noi la parola di Gesù, che meditata con costanza ed assiduità può illuminare le nostre scelte ed orientare i nostri passi verso la pienezza della luce. L’avversario, allora, lascia la nostra casa senza farci alcun male
Lc 4,31-37
Nella sinagoga c’era un uomo con un demonio immondo e cominciò a gridare forte: “Basta! Che abbiamo a che fare con te, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? So bene chi sei: il Santo di Dio!”.
Gesù gli intimò: “Taci, esci da costui!”. E il demonio, gettatolo a terra in mezzo alla gente, uscì da lui, senza fargli alcun male.
Tutti furono presi da paura e si dicevano l’un l’altro: “Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti immondi ed essi se ne vanno?”. E si diffondeva la fama di lui in tutta la regione.