
Venerdì 27
Vegliamo. Come le amiche della sposa attendono lo sposo che viene nel cuore della notte. Uno sposo piuttosto originale! Ma che dobbiamo attendere alimentando la lampada della fede con l’olio della preghiera. Matteo non fornisce una spiegazione agli eventi, come anche noi restiamo allibiti davanti agli eventi che ci raggiungono dai media. Ma indica una prospettiva altra e alta, siamo chiamati ad attendere lo sposo, senza scoraggiarci. Lo sposo, non l’esattore. Un’attesa, quindi, già colma di gioia.
Mt 25,1-13
“Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio; le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono.
A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene.
Ora, mentre quelle andavano per comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, Signore, aprici! Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora”.