
Martedì 10
Lorenzo della carità: arrestato e costretto dall’imperatore a portargli i tesori nascosti della Chiesa, i diaconi, fra le altre cose, si occupavano delle casse della comunità, gli portò i poveri mantenuti dai cristiani: erano quelli l’unica ricchezza della Chiesa. Un gesto forte, coraggioso, che ricorda al mondo che le ricchezze della Chiesa sono anzitutto al servizio della carità e dei poveri. Ma che ricorda anche alla Chiesa che i beni materiali vanno trattati con grande serietà e trasparenza, che non è possibile applicare logiche di profitto ai denari che servono per soccorrere gli ultimi. Lorenzo ricorda a tutti la logica della Creazione: il ricco è tale per soccorrere il povero. Nella Bibbia si afferma che la ricchezza è sempre dono di Dio ma che la povertà è sempre responsabilità del ricco.
Gv 12,24-26
“In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna.
Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà”.