Riflessioni sul Vangelo di martedì 20 luglio
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Riflessioni sul Vangelo di martedì 20 luglio

Martedì 20

Siamo fratello sorella e madre del Signore Gesù. Lo siamo perché abbiamo iniziato o concluso la giornata ritagliandoci qualche minuto per nutrire la nostra anima, abbiamo aperto la Parola e ora la stiamo meditando. Lo siamo perché desideriamo ardentemente di poter fare la volontà del Padre che è sempre e solo volontà di bene nella nostra vita. Lo siamo perché, nonostante i nostri evidenti limiti, vogliamo essere discepoli. Discepoli autentici e motivati, liberi e determinati, entusiasti e disponibili. Proprio come è stata la prima fra i discepoli, la madre, Maria di Nazareth. Da sempre Maria è stata, all’interno della primitiva comunità, il punto di riferimento per ogni discepolo. Per il suo cammino, il suo percorso di fede, per quel suo “sì” alla folle iniziativa di Dio che ha determinato, a valanga, tutta una serie di altri “sì” che ci permette, oggi, di essere qui a vivere la fede nel Vangelo. Alcuni fra noi hanno avuto delle pessime esperienze di vita famigliare, genitori indifferenti, fratelli e sorelle in competizione, parenti inadeguati... in Cristo, però, ritroviamo una nuova famiglia, relazioni fondate sul comune desiderio di compiere la volontà del Padre

Mt 12,46-50
mentre Gesù parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli.
Qualcuno gli disse: “Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti”.
Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?”.
Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: “Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre”.