Riflessioni sul Vangelo di sabato 10 luglio
Santuario Basilica Nostra Signora di Montallegro sito ufficiale Rapallo

Riflessioni sul Vangelo di sabato 10 luglio

Sabato  10 luglio


A volte mi chiedo se sarei capace di dare testimonianza al Signore fino a morire per lui. Mi chiedo se la mia fede, il mio desiderio di annuncio,, resisterebbero alla paura che inevitabilmente colpisce anche i più convinti. Sarei in grado di pagare sulla mia pelle la mia appartenenza al Signore? Non lo so, sinceramente. Non so se e quanto sarei in grado di resistere, di affidarmi, di tenere duro. Ma leggendo la pagina di oggi mi rassereno: il Signore dopo avere realisticamente annunciato momenti di persecuzione,  sorride e invita i suoi (e noi) ad avere fiducia nel Dio che si occupa anche dei passerotti e che conosce il numero dei nostri capelli...

Mt 10,24-33
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Un discepolo non è da più del maestro, né un servo da più del suo padrone; è sufficiente per il discepolo essere come il suo maestro e per il servo come il suo padrone. Se hanno chiamato Beelzebul il padrone di casa, quanto più i suoi familiari!
Non li temete dunque, poiché non c’è nulla di nascosto che non debba esser svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sui tetti. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia.
Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri!
Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli”.