
Giovedì 8
E’ nella nostra parrocchia, nel nostro quartiere, che siamo chiamati a ridire il Vangelo con verità e credibilità. L’ annunciatore deve essere totalmente gratuito, non improntato ad un tornaconto. Il suo atteggiamento è umanamente accogliente e cordiale: sa inserirsi nelle culture che visita, sa muoversi con discrezione e prudenza in situazioni che non conosce, attento a riconoscere i segni di un’autentica accoglienza. Solo a queste condizioni possiamo sperare di essere accolti quando annunciamo il Vangelo. Non diamo mai per scontato nulla: il messaggio che abbiamo da portare è troppo importante per rovinarlo!
Mt 10,7-15
“Andate, predicate che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni.
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché l’operaio ha diritto al suo nutrimento.
In qualunque città o villaggio entriate, fatevi indicare se vi sia qualche persona degna, e lì rimanete fino alla vostra partenza.
Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne sarà degna, la vostra pace scenda sopra di essa; ma se non ne sarà degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi. In verità vi dico, nel giorno del giudizio il paese di Sodoma e Gomorra avrà una sorte più sopportabile di quella città”.