Riflessioni su Vangelo di lunedì 5 luglio
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Riflessioni su Vangelo di lunedì 5 luglio

Lunedì 5

dettaglio simpatico: penetriamo il pensiero segreto della donna che da tempo soffre di perdite di sangue. Una malattia invalidante, la sua, che, a causa delle rigide prescrizioni rituali, le impediva di avere qualunque contatto. Nell’antropologia biblica il sangue contiene la vita e, perciò, toccare il sangue o, peggio, nutrirsene, significa appropriarsi della vita altrui. Una donna durante il periodo del flusso mestruale non poteva essere toccata. Immaginiamoci una situazione in cui l’emorragia era continua! Questa donna arriva da Gesù in uno stato di totale solitudine: non ha più una vita affettiva e nemmeno una sociale. Ma ha talmente tanta fede da credere che se riesce a toccare anche solo il lembo del mantello del Signore, sarà guarita. E così accade. Non è lei a contaminare con la sua impurità il maestro, ma è Gesù a contaminarla con la sua purità. Sfioriamo, oggi, il mantello della presenza di Dio

 Mt 9,18-26
Ed ecco una donna, che soffriva d’emorragia da dodici anni, gli si accostò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Pensava infatti: “Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò guarita”. Gesù, voltatosi, la vide e disse: “Coraggio, figliola, la tua fede ti ha guarita”. E in quell’istante la donna guarì.