
Mercoledì 30
Dettaglio, forse più teologico che storico: gli indemoniati sono in due. Perché il male contagia, avvelena, è solidale. Crea sottili legami di complicità che accecano e condizionano. Spesso, nella storia, il male si è compiuto in compagnia, in gruppo, per rafforzare la propria convinzione, per diminuire la propria responsabilità. Perciò dobbiamo recuperare la coscienza del singolo e lasciarla illuminare dal vangelo.
Mt 8,28-34
due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli vennero incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva più passare per quella strada. Cominciarono a gridare: “Che cosa abbiamo noi in comune con te, Figlio di Dio? Sei venuto qui prima del tempo a tormentarci?”.
A qualche distanza da loro c’era una numerosa mandria di porci a pascolare; e i demoni presero a scongiurarlo dicendo: “Se ci scacci, mandaci in quella mandria”.
Egli disse loro: “Andate!”. Ed essi, usciti dai corpi degli uomini, entrarono in quelli dei porci: ed ecco tutta la mandria si precipitò dal dirupo nel mare e perì nei flutti. I mandriani allora fuggirono ed entrati in città raccontarono ogni cosa e il fatto degli indemoniati. Tutta la città allora uscì incontro a Gesù e, vistolo, lo pregarono che si allontanasse dal loro territorio.