
Mercoledì 23
la Parola di oggi ci incoraggia a riconoscere i tanti profeti che ancora camminano in mezzo a noi. Non indossano pelli di cammello e nemmeno mangiano locuste come il Battista e spesso non sanno nemmeno di essere strumento di Dio e, cosa più paradossale, non si considerano affatto dei profeti! Come discernere i veri profeti? In questi nostri tempi assetati, chiunque prometta un po’ di pace, una guarigione, interiore od esteriore, chiunque millanti una conoscenza particolare della fede attira attorno a sé persone sofferenti che danno loro fiducia e credito. Come riconoscerli? È Gesù stesso a stabilire un criterio: osservando i frutti. Se la loro è una vita in sintonia col vangelo, allora possiamo fidarci.
Mt 7,15-20
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete.
Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni.
Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere”.