Riflessioni sul Vangelo di giovedì 3 giugno
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Riflessioni sul Vangelo di giovedì 3 giugno

Giovedì 3

Che bello sapere che Dio mi “comanda” di amare! È esattamente ciò che vorrei fare! Solo che io fatico, e tanto, a capire in cosa consiste l’amore. Dio, invece, che l’ha creato, ne sa qualcosa di più. Dio ci chiede di amarlo al meglio delle nostre capacità, con intelligenza, coinvolgendo tutto ciò che siamo. E questo per rispondere al comandamento “zero”: lasciati amare. Solo accogliendo l’amore di Dio che scopriamo in Gesù diventiamo capaci di amare lui, noi stessi e gli altri. Lo scriba, che gioca a fare teologia, deve ancora vivere ciò che dice di conoscere.

Mc 12,28-34
si accostò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: “Qual è il primo di tutti i comandamenti?”. Gesù rispose: “Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l’unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c’è altro comandamento più importante di questi”. Allora lo scriba gli disse: “Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che egli è unico e non v’è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore e con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici”. Gesù, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: “Non sei lontano dal regno di Dio”. E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.