Riflessioni sul Vangelo di mercoledì 19 maggio
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Riflessioni sul Vangelo di mercoledì 19 maggio

Mercoledì 19

Quanto umanissimo amore lasciano intravvedere le parole del Signore Gesù! Parole di affetto, di attenzione, di preoccupazione non per sé e per il proprio amaro destino, ma per noi che lo abbiamo scelto come nostra guida e Signore. Invece di essere travolto dalle comprensibili paure che assalgono ogni uomo davanti alla propria tragica fine, Gesù rivolge la sua accorata preghiera per noi discepoli, fragili e vulnerabili, incapaci di fronteggiare le persecuzioni del mondo e le tentazioni dell’avversario. 

Gv 17,11-19
 “Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi.
Quand’ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.
Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.
Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu mi hai mandato nel mondo, anch’io li ho mandati nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità”.