Riflessioni sul Vangelo di venerdì 14 maggio
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Riflessioni sul Vangelo di venerdì 14 maggio

Venerdì 14

Erano dodici ad essere stati chiamati. E dodici vogliono tornare ad essere, dopo la morte tragica di Giuda. Quel gruppo, quel numero, sono stati voluti da Gesù, è necessario riprendere da quel punto per rinascere come Chiesa. Sono pochi i campioni, nella vita. Poche le stelle e i geni, siamo onesti. Ma la vita è diversa e i bei sogni dell’adolescenza, quasi sempre, lasciano il posto ad una vita mediocre, di dura quotidianità che fa i conti con la grigia realtà. Un cantautore italiano parlava della vita da mediano, il calciatore che gioca la partita a passare la palla ai cannonieri, alle punte, a quelli bravi e veloci. Così è Mattia, l’apostolo di riserva. Una vita da gregario, la sua, di lui non sappiamo nulla se non che, come ci testimoniano gli atti, è stato presente col gruppo dei Dodici fin dal Battesimo di Gesù. Sempre a guardare, sempre a seguire, alla fine è chiamato a sostituire Giuda, a ricomporre il numero simbolico dei Dodici. Grandioso. Agli occhi di Dio, anche lo stare in panchina tutta la vita ha un senso. Lontano dalla logica degli uomini, il Regno di Dio non pesa le persone dai risultati, ma dalla costanza e dalla fedeltà. Dall’esserci, giorno per giorno. Grandioso.

Gv 15,9-17
“Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.
Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri”.