Riflessioni sul Vangelo di martedì 4 maggio
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Riflessioni sul Vangelo di martedì 4 maggio

Martedì 4

Gesù ci dona la sua pace che, specifica, non è come quella che dona il mondo. Gesù parla di una pace che non viene dal mondo, che non consiste nella mediazione e nel compromesso, ma che è frutto di una pacificazione interiore. In ciascuno di noi dimora una radice di violenza che può esplodere e riversarsi contro gli altri. L’incontro con Dio fa pace in ciascuno di noi. Diventiamo capaci di amare, di amarci con l’amore che ci proviene da Dio. Il cristiano, quindi, è un pacifista perché è pacificato nel suo profondo, perché vede la storia e gli uomini in maniera diversa. 

Gv 14,27-31
“Vi lascio la pace, vi dò la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.
Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: Vado e tornerò a voi; se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto adesso, prima che avvenga, perché quando avverrà, voi crediate.
Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo; egli non ha nessun potere su di me, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre e faccio quello che il Padre mi ha comandato”.