
Lunedì 19
La folla lo vuole fare re e Lui scappa. Pensano: facciamolo re e risolviamo ogni problema. E Gesù fugge, stordito dalla reazione della folla. Il più eclatante fra i suoi miracoli, raccontato sei volte dagli evangelisti, diventa il peggiore dei suoi segni, l’inizio del declino del Signore. Aveva sperato, con quel gesto di compassione, che i discepoli e la folla infine capissero. E la folla, invece, ha capito l’esatto contrario: ecco qualcuno che ci risolve i problemi senza bisogno di chiederglielo! È stordito, il Signore, rattristato... Capirà mai l’uomo che Dio non va cercato perché riempie la pancia ma perché colma il cuore?
Gv 6,22-29
Quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafarnao alla ricerca di Gesù. Trovatolo di là dal mare, gli dissero: “Rabbì, quando sei venuto qua?”.
Gesù rispose: “In verità, in verità vi dico, voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo”.
Gli dissero allora: “Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?”.
Gesù rispose: “Questa è l’opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato”.